Il #nucleare in India, un buon articolo

by futuronucleare on 2011-10-11

Grazie ad un tweet di una persona che definirei certamente antinuclearista, @simonecarrai, ho scoperto un buon articolo che descrive in modo preciso e puntuale la situazione del nucleare in India, paese che sta crescendo a grandissima velocità e che di conseguenza ha messo in moto da svariati anni un programma di sviluppo del nucleare ad uso civile, per produrre energia elettrica.

L’articolo, a firma di Luca Troiano, ha come titolo “Il futuro dell’India è affidato al nucleare“.

La cosa che ho trovato più rilevante in questo pezzo è che si tratta di un’analisi che tutto sommato non prende uno specifico lato pro o anti nucleare, ma si ferma ad un’analisi supportata da cifre molto chiare, che fa capire quanto l’India abbia davvero bisogno del nucleare.

I miei complimenti quindi a Luca Troiano, che dimostra di sapere analizzare in modo calmo e tranquillo il tema del nucleare, cosa che non è assolutamente data per scontata nel nostro paese, dove sul nucleare si assiste sempre a delle forti polarizzazioni pro o anti, con grandi litigi ed offese, senza arrivare da nessuna parte…

Terrò volentieri d’occhio il sito GeoPoliticaMente nel futuro, anche se ad una rapida analisi degli articoli nella categoria “Dossier nucleare” trovo comunque dei tratti molto netti di un antinuclearismo preconcetto. Ma come sempre, sono pronto al confronto.

Luca Bertagnolio
Futuro Nucleare

 
Share
  • Cari “professori”, devo ringraziarvi!!! Tutti! Stimolato dalla vostra insistenza, mi sono ulteriormente incuriosito e son andato a leggermi qualcun’altra delle vostre “fonti”, ed ho scoperto delle cose interessantissime, che non sapevo. Mi sono letto l’articolo di critica allo studio di Yablokov, per esempio, ed ho scoperto che uno dei punti “deboli” dello studio è il fatto che Yablokov “postula una teoria del complotto”. “Mentre quest’ipotesi è reale per l’Unione Sovietica”, prosegue il critico, “è assurda per i gli altri paesi“. 
    Accidenti! Quindi l’unico luogo al mondo dove persone avide, ambiziose e prive di scrupoli posso raggiungere i vertici istituzionali è l’Unione Sovietica o forse, per gentile concessione del “critico”,  qualcuno di quei pochi stati che ancora compaiono nella lista americana dei “governi canaglia”!

    Ho cercato poi le “altre” spiegazioni “scientifiche” ai motivi del degrado sociale (droga, prostituzione, alcolismo) riscontrato nelle regioni coinvolte dal disastro di Chernobyl, ed ho scoperto una cosa interessantissima! Sembra che la colpa di tutto ciò sia delle associazioni ambientaliste che chiamano la gente coinvolta nel disastro “liquidatori” oppure “vittime di Chernobyl” e che l’antidoto contro questi “insulti” sia dare alla popolazione un’informazione “corretta” sugli effetti delle radiazioni! 

    Per la miseria!  Ma come ho fatto a non pensarci prima! Avevate proprio ragione, io torto! Le demoniache forze del Male, magari pure un po’ comuniste, secondo il ben noto tormentone dell’altrettanto noto supporter dell’energia “ricavata dalla scomposizione delle cellule di uranio”, personificate nella forma di associazioni ambientaliste (o di semplici cittadini), complottano per sovvertire l’ordine e la pace mondiale faticosamente costruita dalle angeliche Forze del Bene. Queste, rappresentate dalle multinazionali dell’atomo (o del petrolio, se vi piace di più) lottano eroicamente e con sprezzo del pericolo per il bene del mondo intero con l’unico scopo di sparpagliare per il mondo, uniformemente, della “salubre” radioattività (in forma di cesio, iodio, trizio, plutonio, uranio, ecc.) e di dare GRATIS energia elettrica all’affamata popolazione mondiale.

    Pur di raggiungere questo nobile scopo, lotteranno fino in fondo e ricorrendo ad ogni mezzo possibile, compreso il venire a patti con le vari mafie locali (e, qualche volta, pure con qualche canaglia!).

    Se poi aggiungiamo a ciò il fatto che la quasi totalità dei media italiani, compresi molti siti supposti “verdi” abbiano diffuso la notizia che un deputato giapponese ha bevuto dell’acqua depurata dall’impianto di Fukushima SENZA dire che proveniva dal basamento dei reattori 5 e 6, quindi niente, ma proprio NIENTE a che vedere con quella dei reattori 1, 2, 3 e 4, allora il panorama è completo!

    Beh, devo dire che contro la “solidità” di queste affermazioni “scientifiche” non ci sia proprio nulla da eccepire! Grazie ancora per avermi “illuminato”!!!

Previous post:

Next post: